Luce Pulsata a Roma: Il Prof Maurizio Valeriani e la sua equipe di medici eseguono trattamento a Roma
La Luce Pulsata (IPL) Nata alla fine degli anni 90 con particolare indicazione al trattamento delle teleangectasie degli arti inferiori e degli angiomi, è questa una procedura che si avvale di una sorgente di energia luminosa pulsata (Intense Pulsed Light , IPL) che, contrariamente al laser, è non coerente e ad ampio spettro.
Pur non essendo propriamente un laser la Luce Pulsata (IPL) ha però le stesse indicazioni dei principali laser dermatologici attualmente in uso, poiché, coprendo un ampio spettro di lunghezze d'onda, trova largo impiego in campi che vanno dal trattamento delle lesioni vascolari cutanee, ai disturbi della pigmentazione, fino al trattamento di irsutismo ed ipertricosi.
La sorgente luminosa di Luce Pulsata (IPL) emette un'energia compresa fra 515 e 1200 nm (gli apparecchi di ultima produzione coprono uno spettro ancora più ampio che va da 390 a 1200 nm).
Al fine di utilizzare soltanto la lunghezza d'onda indicata per il tipo di trattamento, esistono dei filtri in grado di bloccare l'emissione delle altre lunghezze, per esempio usando il filtro che esclude le lunghezze d'onda fino a 550 nm verrà utilizzata soltanto energia compresa tra 550 e 1200 nm.
Per l'emissione della Luce Pulsata (IPL) si possono usare degli spots rettangolari della larghezza variabile da 8x15 e di 8x35 mm dei primi apparecchi in commercio, fino ai 4.6x2.5 cm dei più recenti, avendo sempre l'accortezza di applicare uno strato di gel sulla cute del paziente.
Durante la seduta di Luce Pulsata (IPL) il paziente non avvertirà particolari stimoli dolorosi. Solitamente l'intervallo tra le sedute è di circa 21 giorni ed il numero di applicazioni varia in base ai singoli casi(da 3 a 6).
Studi clinici sulla Luce Pulsata (IPL) randomizzati hanno dimostrato un graduale e significativo miglioramento di molteplici quadri, quali teleangectasie del volto,spider nevi, ipercromie, melasma, ipertricosi, rughe.
Apparecchi di Luce Pulsata (IPL) sempre più sofisticati sono stati ideati nei campi della "photoepilation", "skinphotorejuvenation"e "acnephototherapy".
I fotoni di luce della Luce Pulsata (IPL), raggiungendo gli strati più profondi del follicolo pilifero, vengono assorbiti in maniera selettiva dalla melanina. Attraverso il processo di fototermolisi selettiva (assorbimento da parte della melanina del pelo) si determina la distruzione termica del follicolo, senza danno ai tessuti circostanti.La più moderna tecnologia utilizza tale metodica anche nella terapia dell'acne, bloccando con grande efficacia il processo di alterata cheratinizzazione a carico della ghiandola sebacea responsabile di questa patologia.
I pacchetti di luce della Luce Pulsata (IPL) che incontrano la cute sono in grado di stimolare in maniera non invasiva i fibroblasti, inducendo la produzione di nuove fibre collagene, che vanno a migliorare il tono delle pareti vasali , determinando inoltre il riempimento delle rughe.
Il diffuso stimolo termico della Luce Pulsata (IPL) determina la distruzione della melanina degli strati profondi dell'epidermide, favorendo un'attenuazione delle ipercromie.
Il vantaggio della tecnica Luce Pulsata (IPL), oltre che alla vastità dei campi di applicazione è senz'altro legato all'esiguità degli effetti collaterali, che quasi sempre si riducono ad un eritema tendente a scomparire nell'arco di poche ore.
A fronte di una sempre maggiore richiesta di trattamenti medico-estetici di Luce Pulsata (IPL) volti ad ottenere la risoluzione di molteplici inestetismi cutanei con la minore compromissione della vita sociale, tale tecnica, per la sua estrema maneggevolezza e rapidità di esecuzione, la Luce Pulsata (IPL) trova allo stato attuale grandi possibilità di utilizzo e versatilità, permettendo di eseguire trattamenti mirati ed efficaci, in piena sicurezza, proponendosi come una valida procedura sia isolata sia associata ad altre metodiche.
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